In inverno, per proteggere le nostre piante dal freddo più estremo,dall’umidità e dal vento, la serra fredda può essere un’ottima soluzione, tenendo però presente che non possiede nessun tipo di riscaldamento artificiale.

Le serre fredde sono costituite da una struttura di archi in acciaio o materiale plastico e rivestite con telo in polietilene. Le serre migliori hanno degli avvolgitori sui lati per poter arrotolare il telo durante l’estate. Un piccolo accorgimento può essere la costruzione della serra appoggiata a una delle pareti di casa. In questo caso il calore del riscaldamento che attraversa la parete della casa contribuisce ad aumentare di qualche grado la temperatura all’interno della serra.

Le serre fredde sono utili per consentire il riposo vegetativo alle nostre piante riparandole dalla brina, dal vento, dall’acqua e dalla neve e per risvegliare le piante in anticipo, considerando che a marzo, durante le giornate soleggiate, all’interno si arriva tranquillamente 25 gradi.

Tra gli accorgimenti da tenere sempre in considerazione riguardo all’installazione di una serra fredda, vi è naturalmente la necessità di un adeguato arieggiamento nella stagione calda, poiché il surriscaldamento in estate è un reale problema che bisogna tenere in considerazione per garantire il benessere delle piante. Per ovviare a questo inconveniente la soluzione migliore è installare la serra con gli avvolgitori ai lati. Altro aspetto da tenere presente è il rischio di muffe collegato all’umidità elevata che può accumularsi all’interno. È quindi opportuno controllare frequentemente ed intervenire con l’antifungino idoneo.

Esistono serre fredde anche per chi coltiva in balcone: sono composte da scaffalature di varie dimensioni. Queste serrette sono ottime per il ricovero invernale delle piante e per favorire il risveglio anticipato, ma è essenziale ricordarsi di togliere il telo a fine aprile per evitare il troppo calore.